Riga 48 "Alì Babà" e altri discorsi
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"Alì Babà" e altri discorsi
a cura di Mario Barenghi
e Marco Belpoliti
e Nunzia Palmieri
2025

Tra il 1968 e il 1972 Italo Calvino, Gianni Celati e Guido Neri pensano di realizzare una rivista, e coinvolgono nel progetto Enzo Melandri e Carlo Ginzburg. Il loro intento è di uscire dal cerchio ristretto della letteratura, di superare gli steccati delle discipline e dei saperi settoriali per realizzare qualcosa di nuovo e adeguato a un’epoca di grandi cambiamenti politici, sociali e culturali. Si apre così una fitta discussione, attraverso lettere, incontri, resoconti, protocolli, postille, rettifiche, destinata a protrarsi a fasi alterne fino al 1974. “Alì Babà” è solo uno dei titoli proposti durante la gestazione della rivista, che non verrà mai realizzata. Ma questo incompiuto progetto darà impulso a opere e studi che costituiscono tappe importanti nell’attività di tutti i partecipanti. Nel 1998 “Riga” aveva pubblicato una corposa serie di materiali e lettere, provenienti dall’archivio personale di Calvino, che presentava un primo ragguaglio dell’avventura di “Alì Babà”. Questo volume arricchisce e completa il panorama, grazie a numerosi documenti reperiti nel frattempo; e, in particolare, integra lo scambio epistolare fra Calvino e Celati con decine di lettere inedite fortunosamente ritrovate in archivi privati. Ciò che ne emerge, oltre a un rapporto di sincera amicizia, è un intenso e affascinante scambio intellettuale tra due protagonisti della letteratura italiana della seconda metà del Novecento, negli anni in cui Calvino va scrivendo Il castello dei destini incrociatiLe città invisibili e Palomar, mentre Celati progetta e realizza le sue opere narrative e saggistiche, da Comiche a Narratori delle pianure a Verso la foce.
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