Riga n. 26
Piero Camporesi
Giuliano Scabia
Nel campo di Piero

la maschera di Bertoldo cp negli anni in cui uscivano le prime
il ghetto di bologna cp terra di molte tentazioni, specchio in negativo
il mondo alla rovescia cp il problema del mundus inversus appare sempre
la miniera del mondo cp nella primavera del 1561, passati ormai gli eccessi
estratti per la tragica cp nell’anno 1775 vittorio alfieri si accinse a partire per il più lungo
lettere di Ludovico di breme cp au moment ou l’aurore d’un jour glorieux allait commencer a luire
le officine dei sensi cp quid est malum? che cos’è una mela? un pomo sferoidale, simbolo della totalità
il paese della fame cp l’inferno dantesco può anche essere esaminato, secondo una certa ottica, come un altissimo punto
il brodo indiano cp la crisi della coscienza europea che paul hazardo colloca fra il 1860 e il 1775 (anni rudi e densi
la casa dell’eternità cp le mappe dell’inferno sono ormai illeggibili, non solo non si sa come raggiungerlo, ma non è
il governo del corpo cp devo confessare di non sapere ormai più cosa sia la saggistica, molti anni or sono, quando
i balsami di venere cp “non è cosa né cibo che più sia conforme al nutrimento dell’uomo quanto è la carne umana
la carne impassibile cp si diceva che dai corpi delle morte vergini di dio e dalle carni sepolte dei beati
il pane selvaggio cp la fuga nei paradisi artificiali, nei mondi rovesciati, negli impossibili sogni
la terra e la luna cp al centro del sistema alimentare contadino dell’età preindustriale si colloca in primo piano il paiuolo
rustici e buffoni cp quando il “popolo” non era ancora stato scoperto e la gente comune collimava perfettamente col volgo
la scienza in cucina e l’arte cp le ultime righe del dizionario dei sinonimi (1830) terminano alla voce zuppa
il sugo della vita cp si favoleggiava una volta di una strana, sensibile lucerna che, alimentandosi di sangue
le belle contrade cp anche quanto costruisce paesaggi di fantasia, teofilo folengo utilizza materiali ricavati
il  palazzo e il cantimbanco cp dalle nebbie del passato è fortunosamente affiorata la mitica stampa milanese
le vie del latte cp ogni liquido è acqua e ogni acqua è latte, la sacra umidità stillante dal corpo della terra madre
camminare il mondo cp a palermo aveva trovato un buon alloggio “al largo della marina, appresso santa maria
le sottilissime astuzie di bertoldo cp bertoldo è il saggio, bertoldino il matto. la sapientia può generare l’insipientia.
il libro dei vagabondi cp negli anni in cui uscirono le prime edizioni del bertoldo
il romitorio di sant’ida cp je ne sais pas si je suis ou non
Nel campo di Piero
Coi titoli dei suoi libri ho fatto le radici,
con gli inizi le erbe, che le muove il vento.

stampa
Ultimi numeri
  • Riga 39 Maurizio Cattelan
    Riga 39
    Maurizio Cattelan
    a cura di Elio Grazioli
    e Bianca Trevisan
  • Riga 38 Primo Levi
    Riga 38
    Primo Levi
    a cura di Mario Barenghi
    e Marco Belpoliti
    e Anna Stefi
  • Riga 37 Maurice Blanchot
    Riga 37
    Maurice Blanchot
    a cura di Giuseppe Zuccarino
  • Riga 36 Goffredo Parise
    Riga 36
    Goffredo Parise
    a cura di Marco Belpoliti
    e Andrea Cortellessa
  • Riga 35 Michel Serres
    Riga 35
    Michel Serres
    a cura di Mario Porro
    e Gaspare Polizzi
  • Riga 34 Le scarpe di Van Gogh
    Riga 34
    Le scarpe di Van Gogh
    a cura di Riccardo Panattoni
    e Elio Grazioli